Polikarpov I-16 Type 29

Scala: 1/48

Autore: Giuliano

Marca: Eduard

Tipo modellino: Aerei a elica

Il Polikarpov I-16 tipo 29 era l’ultimo epigono della gloriosa famiglia di caccia I-16, costruito dal ’41 al ’42 riutilizzando anche grossi quantitativi di parti di ricambio in magazzino, rimase in servizio sino all’estate del ’43. Sostanzialmente era una versione caccia-bombardiere più specializzata nell’attacco al suolo che nella caccia vera propria, visto che per questo ruolo (per il quale l’I-16 era ormai inesorabilmente obsoleto) era meglio ricorrere ai più prestanti MiG, Yak e Lavochkin. Sul tipo 29, per risparmiare peso, era stato eliminato una parte dell’armamento costituito dai cannoncini da 20mm, aggiunte blindature sotto l’ala a protezione delle parti vitali e del pilota e reso permanente l’uso dei razzi RS-82. Tuttavia dato il peso aggiuntivo delle blindature si aveva un generale scadimento delle prestazioni rispetto ai suoi predecessori (il tipo 24 soprattutto) ma ormai le sue missioni erano per lo più di appoggio tattico alle truppe di terra, ruolo analogo agli Sturmovik, solo che a differenza di quest’ultimi poteva difendersi benissimo da eventuali attacchi di caccia tedeschi. A bassa quota era ancora un aereo “pestifero”, maneggevole, abbastanza veloce e sufficientemente armato, quanto bastava per mettere in difficoltà i piloti che avessero fatto l’errore di accettare un combattimento manovrato (cosa che comunque avveniva di rado, vista la ferrea disciplina vigente nella Luftwaffe).

Il kit Eduard è una croce e delizia, nel senso che appena lo si apre si rimane impressionati. Vuoi per la qualità dei particolari, veramente pregevoli, vuoi per la dotazione dei dettagli aggiuntivi (fotoincisioni e mascherine già in scatola) o per il libretto d’istruzioni a colori con dei trittici veramente belli. Purtroppo però le cose belle finiscono lì. Il montaggio è un’altra cosa: abbastanza impegnativo nel complesso e con alcuni (e non pochi) grossolani errori nelle istruzioni, che non aiutano di certo, ma lascio a voi il piacere di scoprirli (posso mica fare tutto io!). La colorazione del kit è fatta tutta con colori a smalto Enamel e per il verde mimetico ho dovuto ricorrere ad una mistura di vari colori per ottenere il giusto colore FS. Il bianco della mimetica invernale, come da trittico, lascia intravvedere parti del verde sottostante e tende più al grigio. L’invecchiamento, leggero e non esagerato, oltre che con i lavaggi ad olio è fatto con il post-shading. I fumi sono stati fatti con una mistura di acrilici sul trasparente lucido Future e la finitura con trasparente satinato Testor.

Nel complesso un modello piacevole, a voi il giudizio finale.