Liburna Romana

Scala: Altro

Autore: Giuliano

Marca: Academy

Tipo modellino: Navi a vela

Nave romana tipo "liburna" I° Sec. A.C, modello Academy 1/250


In cima alla lista dei kit che amo costruire ci sono ovviamente gli aerei, possibilmente in scala 1/48, ma subito dopo seguono le navi e i carri armati. Ho in progetto di costruire la Victory in scala 1/100, ma devo prima fare allenamento con il micidiale "sartiame", ovvero il groviglio di corde che abbelisce ogni veliero che si rispetti. Partendo da questo presupposto sono andato in cerca di un kit "marino" di difficoltà  media e l'ho trovato! Appena l'ho visto nella vetrina dell'ormai unico negozio di modellismo di Aosta non ho potuto fare a meno di comprarlo e sono rimasto piacevolmente sopreso quando ho scoperto che, nonostante la sua qualità  e le sue dimensioni, ha un costo ragionevolissimo, sotto i 30 Euro.

Il modello rappresenta un tipo di nave romana molto semplice, anche per l'epoca, chiamata "liburna" che altro non era che una copia migliorata di un tipo di nave pirata fenicia che i romani conoscevano bene. L'avevano copiata e migliorata come era nel loro stile di fare. Se vogliamo era la versione antica del cacciatorpediniere moderno, ovvero una nave leggera, veloce, manovrabile e poco armata, sopratutto adatta agli inseguimenti e alle "intercettazioni" di naviglio nemico. Una cosa che ho scoperto leggendo qua e la e documentandomi un pò é che i marinai romani, rematori compresi, non erano quasi mai degli schiavi e quasi sempre gli ufficiali erano greci, fenici o egiziani e veniva loro concessa la cittadinanza romana dopo una ferma di ben 26 anni!

Come tutti i kit ha i suoi pro e i suoi contro, di positivo ho riscontrato:

  • Un ottimo dettaglio dell'effetto "legno"
  • Relativa semplicità  di montaggio
  • Pezzi precisi senza bisogno di eccessivi lavori di rifinitura

Per contro ho riscontrato:

  •  Istruzioni di montaggio semplificate e poco chiare, non tanto relativamente al modello, quanto al sartiame
  • Troppi segni di stampaggio su alcuni pezzi nei lati in vista e su pezzi molto delicati (come ad esempio le vele) dove é praticamente impossibile rimuoverli
  • Mancanza di decal, soprattutto per quanto riguarda gli occhi e lo stendardo
  • Alcuni particolari di dubbio gusto, come il cartiglio in caratteri gotici (!?!) e in inglese per giunta e 2 orribili leoni dorati che dovrebbero sostenere la nave... piuttosto pacchiani

Detto questo il montaggio e la colorazione del kit non ha richiesto più di 5 settimane, ma lo schema da seguire non deve essere assolutamente quello proposto dalle istruzioni altrimenti si rischia poi di intralciare il lavoro di tiratura delle sartie. Non avendo effettivi riscontri sulla colorazione ci si può sbizzarrire anche un pò, sicuramente non si dovrebbe - a mio modesto parere - fare uno modello con un'unica colorazione di legno, per questo l'opera viva, i remi, la chiglia e gli alberi hanno colorazioni leggermente diverse. Il top sarebbe stato differenziare le singole tavole di legno ma non sono così paziente, sinceramente.

Tutte le tinte sono colori acrilici. Alla fine della costruzione ho dato un paio di mani di trasparente lucido e un leggero lavaggio a olio delle tavole del ponte, per simulare lo sporco e l'usura.

Come dicevo sia gli occhi che lo stendardo si dovrebbero dipingere a mano libera. Lo stendardo é stato disegnato con pennarelli dorati, così come la scritta "LIBVRNA ROMANA" in stile vagamente"stele di rosetta". Gli occhi sulla prua invece, in perfetto stile "fai da te", sono due stampe di un immagine realizzata con un programma di grafica vettoriale. La grafica vettoriale l'ho disegnata su una base tratta dalla scansione ad alta risoluzione dell'immagine della scatola di montaggio stessa. In pratica il disegno degli occhi non é simile alla box-art... é proprio quello della box-art!!!

Beh! Alla fine devo ammettere che il sartiame non é stata poi una grande fatica, occorre solo pratica e pazienza, niente di più, certamente però le istruzioni non proprio chiare su questo punto non aiutano molto. Per simulare il cordame non ho utilizzato i rocchetti forniti dal kit ma, per la gioia di mia moglie, dei normali rocchetti di filo da cucire un pò spesso, di colore bianco, che ho tinto io stesso lasciandoli a bagno nel thè per un paio di giorni.

Bon! Ecco il lavoro finito, non sarà eccezionale, ma fa la sua sporca figura come si dice.