H.M.A.V. Bounty

Scala: Altro

Autore: Giuliano

Marca: Revell

Tipo modellino: Navi a vela

H.M.A.V. Bounty, modello Revell 1/110

Sulla storia di questo veliero non mi dilungherò affatto, le sue vicende sono note a tutti dal momento che sono stati girati almeno due film sul famoso ammutinamento dell'equipaggio contro il famigerato capitano Bligh, ufficiale di marina di eccezionale - veramente - capacità ; quanto scarsa umanità ! Il modello invece é interessante per parecchi motivi. Innanzitutto ha un costo veramente contenuto e fornisce un dettaglio più che discreto, considerando la scala e la sua età.

Il kit in verità  é un pò datato e in alcune stampate si legge addirittura il copyright della Monogram del 1956; poi sembra esserci stata una riedizione nel 1978 e nel 1984 e infine è uscito sotto il marchio Revell nel 2004. Nella scatola sono forniti a corredo anche alcuni uomini di equipaggio, che non ho ritenuto di dipingere. Le vele sono fornite in due fogli in vacuform e sono rappresentate leggermente gonfie. Sono forniti anche tre tipi di filo per simulare corde di vario diametro.

Il modello montato ha dimensioni contenute, meno di quaranta centimetri di lunghezza per grossomodo altrettanti di altezza e una quindicina di larghezza complessiva. Le sue peculiarità  sono la semplicità  di montaggio e il dettaglio del fasciame, piuttosto accurato.

Per contro ci sono moltissimi segni di estrattori su parti in vista e soprattutto dove una conseguente operazione di riduzione cancellerebbe anche i dettagli rappresentati, come il fasciame. Per questo motivo ho ritenuto più opportuno lasciarli, ma questo è un vero peccato e forse l'unico vero difetto per un kit per il resto accurato. Il sartiame fornito in plastica, già  "teso", pur facilitando di molto il montaggio tradisce il suo effetto poco realistico e diminuisce un pò la resa del modello montato. Peraltro per chi avesse voglia c'é sempre la possibiltà  di realizzarlo con il filo di cotone. Le vele, come dicevo, sono in vacuform e sono assolutamente realistiche, una volta tagliate, dipinte in bianco sporcato con ocra e rifilate, con l'aggiunta di un bordo di filo di cotone marrone.

Nelle istruzioni sono previste due versioni di sartiame, una complessa e una semplificata, io ho scelto una via di mezzo tra le due, anche perché su questa scala é veramente difficile lavorare e tendere fili senza rischiare di danneggiare il lavoro già  fatto, quindi ho tralasciato alcuni dettagli.

Va detto che il cavalletto riporta un cartiglio errato, essendo la Bounty (ex Bethia) una nave armata (HMAV) e non un vascello (HMS) ed é anche piuttosto striminzito e stona un pò con il resto del kit. A onor del vero mancherebbero anche i fanali di poppa e qualche altro particolare del ponte di coperta. Certo sono tutti particolari che ci si potrebbe autocostruire, ma farebbe piacere averli già  belli e pronti da dipingere però cosa si può pretendere da un kit realizzato per la prima volta dalla Monogram nel 1956!

Alla fine del montaggio, durato ben due mesi, il modello che ne é uscito vale sicuramente i pochi euro spesi per il kit.