Fiat G.50 Bis AS Serie V

Scala: 1/48

Autore: Giuliano

Marca: Pacific Coast Model

Tipo modellino: Aerei a elica

Fiat G.50 Bis AS Serie V, modello Pacific Coast Model 1/48


Questo Fiat G.50 è stato il mio primo modello in multi-media (ovvero con parti in plastica, resina e metallo). Prodotto dalla americana Pacific Coast Model, il kit, ho poi scoperto, è costituito da un modello della giapponese SECTER (che costituisce la base) con alcuni set di dettaglio in resina e fotoincisioni. A completarlo c'è un dettagliatissimo foglio di decal che permette di realizzare un'infinità  di versioni di G.50, praticamente per tutta la sua storia operativa. Rimangono da acquistare a parte (personalmente lo consiglio) il motore FIAT A.74 in resina e il parabrezza in acetato.

Partendo dal presupposto che il kit SECTER è una base... tutto il resto dipende da noi! Per fare un G.50 Bis realistico occorre creare un'infinità  di portelli che sul modello non esistono o non sono della versione corretta. Il vano carrelli è tutto da rifare (troppo poco spesso), il motore è troppo semplificato, il set di resina per il cono di coda non si adatta... insomma di lavoro ce n'è veramente tanto, ma non bisogna scoraggiarsi perchè il modello in se è una piccola sfida ma ne vale la pena! Di seguito descrivo brevemente la sequenza dei lavori.

ABITACOLO:

Per l'abitacolo ho utilizzato il kit in resina completo (pavimento, consolles laterali e seggiolino) e alcune parti del kit fotoinciso. Ho adattato la plancia strumenti fotoincisa su quella originale. Ho corretto la posizione del pavimento rispettando i disegni originali e in maniera differente dalle istruzioni del kit. Ho utilizzato una bombola in resina che doveva essere posizionata sul retro (ma in posizione invisibile!) come bombola CO2 sul lato destro dell'abitacolo di fronte al pilota. Ho infine aggiunto un piccolo tubicino per il circuito dei freni sulla pedaliera. Infine ho utilizzato il parabrezza in acetato della FALCON.

FUSOLIERA:

Eliminati i predellini di accesso sul lato destro ho inciso 2 pannelli per lato, più un piccolo foro ed un pannello di forma circolare sul lato sinistro. Ho inciso con il trapano di precisione tutte le chiodature sopra la gobba, dietro all'abitacolo, un lavoraccio! Ho inciso le viti di fissaggio del cofano motore e cancellato le viti di fissaggio su due grossi pannelli di ispezione per lato e quindi reincise in posizione corretta. Ho cancellato un pannello sopra il vano mitragliatrici e reincisi due più piccoli. Ho tolto infine un paio di millimetri di plastica per lato sul bordo dell'abitacolo per adattare le portierine di accesso in resina, tra l'altro veramente belle (ma i 2 piccoli parabrezza laterali vanno aggiunti a parte in acetato).

IMPENNAGGI:

Ho adattato il cono di coda originale in plastica con un pezzo del cono in resina (che è troppo stretto). Ho utilizzato gli impennaggi orizzontali originali (migliori di quelli in resina) e quello verticale in resina.

ALI:

Ho inciso in tutto 26 pannelli di ispezione sulle due semiali inferiori. In questo caso il lavoro non è risultato perfetto anche perchè non avevo una dima e il lavoro è stato praticamente fatto a mano libera. Ho cancellato un grosso pannello di forma errata e eliminate le luci di posizione. Comuque il lavoro in assoluto più importante è stato la ricostruzione dei pozzetti dei carrelli, aumentati di profondità  del 300% rispetto allo spessore del kit. Ho infine reinciso sul dorso delle semiali le griglie di uscita del flusso aria per i radiatori dell'olio e sul lato destro ho inciso anche 2 piccoli pannelli aggiuntivi e le chiodature di fissaggio delle griglie. In acetato ho poi realizzato anche i piccoli flabelli di chiusura dei radiatori dell'olio.

COFANATURA MOTORE:

Inciso un pannello sul cofano motore, eliminate 2 guide interne per il fissaggio del motore originale del kit per poter ospitare quello in resina della Engine & Things

MITRAGLIATRICI:

Eliminati i parafiamma anteriori (nel G.50 Bis non c'erano) e forato i lati per dare l'effetto "canne di raffreddamento".

Conclusioni:

Questo kit ha rappresentato per me sicuramente una sfida perchèrichiedeva delle capacità  e un esperienza che all'epoca sicuramente non avevo e forse non ho neppure oggi. Quando ho affrontato la sua costruzione non avevo un'aeropenna decente e nemmeno sapevo cosa fosse l'ammorbidente per decal... e si vede! Il risultato non è disprezzabile ma ben lontano dall'essere degno di nota! Pazienza.