Corazzata "Kniaz Suvorov" IIa flotta del baltico

Scala: Altro

Autore: Giuliano

Marca: Zvezda

Tipo modellino: Navi moderne

Kniaz Suvorov classe "Borodino" IIa flotta del baltico, modello Zvezda 1/350

Ogni tanto é bello cambiare completamente genere. Era da molto tempo che volevo fare un modello di una nave, una qualsiasi. Ricordo che da piccolo infatti costruivo di tutto e ricordo di aver fatto persino la portaerei Saratoga in 1/350; veramente enorme! Così, visto che ho anche una grande passione per la storia e che tempo addietro avevo letto un romanzo sulla battaglia di Tsushima ho deciso di fare la Kniaz (principe) Suvorov, l'ammiraglia della flotta russa che partita dal baltico nel 1904 dopo 6 mesi di viaggio andò a farsi eroicamente affondare tentando di forzare il blocco giapponese nello stretto di Tsushima. Su internet ho trovato molta documentazione su questa bella e sfortunata corrazzata e ho scoperto che era l'evoluzione di una precedente classe chiamata "Tschesarevich" di progetto francese e che aveva alcune sorelle:

La Borodino (nave che definiva anche la classe), la Orel, L'Alexander III e la Oslabia. Tutte, tranne la Orel affondarono nello scontro, compresa la Suvorov.

La battaglia di Tsushima fu uno scontro eroico e durissimo, combattuto dai russi con un coraggio incredibile. Le loro navi infatti erano molto logorate da un lungo viaggio, il munizionamento e il carbone poi erano di cattiva qualità. Nonostante questo l'ammiraglio Rojetvensky tentò il tutto per tutto cercando di raggiungere Vladivostock per la via più diretta, ma Togo, il suo avversario, aveva tutte le chances dalla sua parte e vinse, com'era prevedibile, perfino commettendo alcuni grossolani errori tattici che avrebbero potuto costargli caro. Come se non bastasse l'ammiraglio russo si trascinava appresso delle corazzate obsolete vecchie di decenni che gli erano state imposte dai suoi superiori, ma che rallentavano la sua flotta di parecchi nodi! A proposito la Suvorov era stata impostata a San Pietroburgo nel 1901 e completata nel 1904; all'epoca - per quanto di disegno non modernissimo - era quanto di più potente i russi potessero avere e sicuramente pari alla sua avversaria, la corazzata giapponese "Mikasa", ammiraglia di Togo . Un ultimo particolare: Il principe Suvorov era anche un generale chiamato anche il "generale invincibile" perché non aveva mai perso uno scontro. Un'ultima nota: l'ammiraglio Rojetvensky non morì nello scontro, ma ferito gravemente fu, contro la sua volontà , portato in salvo dai suoi ufficiali e passò come prigioniero di guerra alcuni anni internato in giappone.

Ma veniamo al kit. E' prodotto da una ditta russa piuttosto nota: la Zvezda (stella, in russo). Ha ben 356 pezzi e le dimensioni del modello finito sono grosso modo di 35 cm di lunghezza per 20 di altezza. Il modello non é quindi piccolissimo ed é di una qualità  nel complesso discreta, ma il suo vero atout é il prezzo veramente molto contenuto.

Qualche difettino purtroppo l'ho riscontrato, soprattutto nel kit che mi é capitato tra le mani, alcuni pezzi erano deformati e altri non si erano formati proprio! Nel senso che l'iniezione di plastica non é stata perfetta e alcuni pezzi, per fortuna solo 3, me li sono dovuti costruire io... niente di grave, anzi persino stimolante come piccola sfida.

Il montaggio e la colorazione del kit non sono complessi, più di tanto voglio dire. La difficoltà  più grande sta nel rendere un poco di profondità  al nero pece con le quali erano dipinte le navi russe di quel perido (ma non solo di quel periodo... si pensi allo sfortunato Kursk) comunque in un mesetto di lavoro con poche ore al giorno si fa tranquillamente, a meno che non si voglia andare a dettagliare le cose e allora di cose da aggiungere ce ne sarebbero, soprattutto le "righiere" (non so se in termini marinareschi si definiscano così, ma in ogni caso rendo l'idea) che mancano del tutto. Io, a parte i pezzi autocostruiti per forza maggiore, mi sono limitato al kit da scatola.

Comunque costruire questo kit mi ha dato veramente molta soddisfazione.

Ultima modifica:
La polvere é nemica di ogni modello e perciò ho dovuto costruirmi una bacheca ad-hoc in plexiglass perché nella mi vetrinetta proprio non c'entrava, sia come tipo di modello, sia come dimensione. Le dimensioni non sono proprio minuscole: 40x20x25 cm e non mi é costata neanche pochissimo (una trentina di Euro di materiale) ma se l'avessi fatta fare su misura sarebbe stata sicuremente perfetta ma mi sarebbe anche costata MOLTO di più!